Qualcosa non quadra nei conti correnti bancari degli italiani (e degli europei). Moltissimi si lamentano che c’è la crisi, soprattutto adesso che il lockdown ha fermato molte attività economiche, ma le cifre sono in aumento robusto.

Secondo il centro studi di Unimpresa (citato da Luca Bonzanni su l’Eco di Bergamo cartaceo dello scorso 14 luglio) da gennaio ad aprile 2020 i depositi bancari degli italiani sono aumentati di 39,7 miliardi di euro. Nel solo mese di marzo la Bce, Banca centrale europea, ha registrato un aumento di depositi di 16,8 miliardi in tutto il continente.

La spiegazione potrebbe essere il lockdown medesimo, con le sue connesse minori possibilità di spendere. Ma la Banca d’Italia (dati citati sempre da Bonzanni) sta registrando aumenti da almeno un decennio – ben prima del Covid 19. Nel particolare degli sportelli bancari della provincia di Bergamo, nel 2010 erano depositati 17,1 miliardi, aumentati nel 2019 a 25,2 miliardi. Un aumento del 46,99%.

Queste cifre non dicono tutto circa la ricchezza dei residenti nella nostra provincia. Considerando anche i depositi in altre province, i bergamaschi avevano 21,7 miliardi in banca nel 2010, aumentati a 32,3 miliardi nel 2019 (+48,88%).

Statistiche ufficiali.

Autore

Guido Tedoldi

Nato nel 1965 nel milieu operaio della bassa Bergamasca. Ci sono stato fino ai 30 anni d’età, poi ho scelto di scrivere. Nel 2002 sono diventato giornalista iscritto all’Albo dei professionisti. Nel 2006 ho cominciato con i blog, che erano tra gli avamposti del futuro. Ci sono ancora. Venite.

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