Di Katy per Sempre vi avevo accennato qualche settimana fa, con la promessa che non appena l’avessi letto, avrei dedicato qualche riga per una recensione di questo libro, edito da Sperling & Kupfer e scritto da Roby Facchinetti. Nel farlo il mio primo pensiero fu infatti che “da grande appassionata della musica” non avrei potuto fare a meno di leggerlo e raccontarvelo e cosi è stato.

Quello che però ho scoperto solo leggendolo è che Katy per Sempre, la storia di questa donna che ha attraversato il ‘900, e che ha vissuto sulla propria pelle i cambiamenti profondi che ha portato con se, è che in realtà è si un libro che chi ama la musica apprezzerà moltissimo perché si leggendo si sentirà protagonista della storia, ma che è anche un libro che proprio chi non riesce a comprendere l’importanza della musica nella vita altrui dovrebbe leggere. Si, perché al di la delle vicende raccontate, degli avvenimenti più o meno tragici che colpiscono la vita di questa donna forte, sempre determinata a inseguire i propri sogni, ciò che più viene descritto in modo chiaro e che più ho apprezzato personalmente è la sottolineatura chiara ma mai fastidiosa dell’importanza della musica in ogni momento e in ogni aspetto della sua vita.

Per non svelare niente più di quanto lo stesso Facchinetti abbia già a più riprese raccontato nelle sue interviste, e per lasciarvi la voglia di leggerlo voi stessi, non scenderò nei dettagli del libro. Ciò che però vorrei sottolineare è che in questo romanzo, suddiviso in più capitoli e dove ciascun capitolo porta il nome di un brano dei Pooh, quel che si comprende benissimo è quanto la musica spesso non sia solo sottofondo ma anche colonna sonora portante nella vita di una persona.

E chi lo ha vissuto almeno una volta sulla propria pelle lo sa benissimo. Per gli altri, probabilmente, calare questo importante concetto nella vita di questa prima ragazza e poi donna, è il modo giusto per provare a capirlo. In fondo si sa, parlare per concetti astratti spesso non trasmette gli stessi con la stessa forza che trovano invece quando il protagonista viene personificato e reso reale attraverso il racconto dettagliato di ciò che gli passa per la testa, di ciò che ha vissuto.

In fondo quel che diceva Facchinetti è vero: Katy è ciascuno di noi, ogni volta che abbiamo trovato conforto in un brano, Katy è ognuno di ogni volta che abbiamo sentito il bisogno di dare un senso a ciò che ci accadeva usando le parole che qualcun altro aveva scritto, non di certo per noi, ma che alla nostra vita somigliavano tanto. L’emozione del primo concerto, del nuovo brano, del trovare inaspettatamente la nostra canzone preferita in radio e pensare che fosse stata trasmessa proprio nel momento in cui ne avevamo più bisogno. Sono tutte esperienze che chi ama la musica ha provato una volta nella vita, e leggerle nero su bianco, rendendosi conto di non essere gli unici, le rende ancora più speciali.

I Pooh sono presenti nella vita di Katy come quell’amico lontano e molto impegnato che non sempre riesci a raggiungere, ma che sai che al bisogno ti basterà chiamare per sentirti meglio. E nel libro i Pooh sono la “personificazione” della musica. In fondo per tutta la vita di Katy è stato cosi, nonostante gli affetti stabili o meno, nonostante le persone che ruotavano nella sua vita, a volte comprendendola, a volte no, l’unica cosa che non è mai cambiata è stato proprio l’amore per la musica, per quei “suoi Pooh” che ha scoperto da ragazzina e che hanno poi accompagnato tutta la sua vita.

Katy per Sempre è nel complesso un libro che si legge piacevolmente, che sicuramente farà sentire “meno sole” e finalmente comprese tutte quelle persone che per una volta nella vita hanno pensato “quella canzone parla di me!”.

Si, forse Katy Per Sempre è prima di tutto un libro per i fan dei Pooh, ma solo perché al suo interno vi troveranno molto di quel patrimonio artistico ed emozionale che ha accompagnato le loro vite e le parole immortali di Valerio Negrini.

Nonostante questo sono fermamente convinta che si tratti di un libro che possa, anzi debba essere letto con grande interesse e con attenzione da tutti coloro che amano la musica e che credono profondamente nel potere della musica e soprattutto nella sua capacità di cambiare (e migliorare) in qualche modo il corso della vita.

Spesso di alcuni libri si scrive il perché andrebbe letto. Beh, io sinceramente di questo romanzo direi più che altro, perchè non andrebbe letto?