Giorgio Fornoni presenta il libro Putinstan. Come la Russia è diventata uno stato canaglia
Apr 14, 2025
Venerdì 28 marzo, il BOPO di Ponteranica ha ospitato un appuntamento imperdibile per chi ama il giornalismo d’inchiesta e vuole comprendere le complesse dinamiche geopolitiche contemporanee. Il reporter e scrittore Giorgio Fornoni ha presentato il suo ultimo libro, “Putinstan – Come la Russia è diventata uno stato canaglia“, un’opera che ha già conquistato una nomination come finalista all’11ª edizione del Premio Letterario Internazionale di Sanremo 2025.
Edito da Chiarelettere, il libro propone un racconto-testimonianza unico: la voce di Grigorij Pomerants, dissidente russo deportato nei gulag di Stalin, si intreccia con un’analisi approfondita di come la Russia contemporanea sia diventata una “pattumiera nucleare“. Milena Gabanelli, nella prefazione, definisce l’opera un “racconto appassionato dentro un territorio immenso e sconosciuto, su cui si stende l’ombra gelida del Cremlino“.
La presentazione, patrocinata dal Comune di Ponteranica, è stata presentata da Lidia Maddaloni, esperta in valorizzazione del patrimonio culturale
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allora buonasera e bentrovati iniziamo ringraziando il BPO
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per l'ospitalità di questa sera e ringraziamo anche la testata giornalistica online social e in
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particolar modo il giornalista Bruno Silini che è grazie a lui che io sono qui questa sera ehm visto che il
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l'evento è anche patrocinato dal Comune di Ponteranica sappiamo che abbiamo qui il vicesindaco Alberto Nevola vuole fare
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due parole vi saluto vi grazie di esserci così
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numerosi grazie a Simini e su PG per aver organizzato questo evento così importante grazie a con noi e buona
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persecuzione voi vi deludo partendo così ecco bene allora inizierei presentando
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l'ospite di questa sera che è Giorgio Fornoni è un giornalista nato il 5 ottobre del 46 ad
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Ardesio scappa eh dopo il diploma in ragioneria si iscrive alla Facoltà di
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Economia e commercio dell'Università Cattolica di Milano e successivamente si sposta all'Università Caposcari di
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Venezia dove studia letterature e lingue orientali ha una grande passione per i
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viaggi e per le civiltà e per questo inizia a fare una serie di di viaggi di
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cui io ne citerò un paio adesso e il primo è quello del 1980 in cui è stato
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uno dei primi italiani ad entrare in Cina dopo il presidente Pertini e a poter visitare l'esercito di Terracotta
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e nell'82 è stato anche vittima di un dirottamento in India ma tutto questo
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non l'ha portato comunque ad esistere dalla sua passione per i viaggi ha continuato la sua attività eh da
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reporter in questo è stato aiutato grazie alla sua collaborazione eh con il mensile dell'Apostolo di Maria dai
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missionari monfortani che sono stati il suo lasciapassare in tantissimi luoghi che sarebbero stati altrimenti
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inaccessibili non solo ai missionari in genere cioè dai comoliani severeliani un
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po' un po' tutti non sono fortali ok perché se non sarebbe riduttivo
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e quindi grazie a queste sue conoscenze è riuscito a rientrare in tantissimi luoghi che sarebbero stati altrimenti
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quasi del tutto inaccessibili ai più quello che ha documentato nel corso dei
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suoi viaggi sono stati sicuramente dei territori attraversati da guerre da anquinamenti ambientali e citiamo il
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fatto che dal 1999 che è stato notato poi dalla giornalista Milena Gabanelli
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di Report inizia un sodalizio lavorativo che lo porta a fare tantissime inchieste
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per il programma di Rai 3 e nel 2005 visti i suoi lavori fatti fino a quel
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momento gli è stato dato anche il tesserino da giornalista nel 2009 ha fatto anche una
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piccola esperienza come sindaco presso il suo comune dove è stato eletto con una lista civica
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lissariato comune di 15 comune di 15 mesi commissariato tutti mi dicono non
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preoccuparti che noi sappiamo chi sei che non che hai lavorato bene e così via ma dico tra 50 anni quando più nessuno
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saprà di me diranno "Quello è stato commissariato era un lavoro."
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Ok io arriverei comunque adesso al cuore della serata e quindi alla presentazione del suo nuovo libro che è questo
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Putinstan come la Russia è diventato uno stato canaglia del 2024 edito da chiare lettere e nel 2025 il libro arriva
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finalista al primo premio letterario internazionale della città di Sanremo e all'interno del libro abbiamo 13
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capitoli che raccontano di inchieste che durante i suoi anni ha svolto nel
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territorio russo sotto il regime di di Putin le inchieste trattano argomenti
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molto diversi tra di loro per esempio possiamo citare quello sui gas dotti sulla pattumiera nucleare ancora
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insabbiate non sono molto chiare che vengono eseguite sotto il regime di Putin
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quello che però a me è saltato all'occhio del libro è il fatto che pur trattando di temi molto importanti e
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anche di un certo spessore ehm la lettura è molto scorrevole è come se si
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leggesse il diario di viaggio proprio della persona che ha partecipato a
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queste inchieste come se per un momento si potesse anche entrare nell'equip che ha partecipato all'inchiesta e è anche
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molto vivo il contrasto che c'è tra la descrizione di zone di devastazione e di disperazione date da guerre da
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inquinamento ambientale però messe a confronto anche con la spiegazione la
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descrizione di luoghi che sono ancora ricchi di tantissimi beni culturali
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tradizioni e ricche di patrimonio naturale che andrà preservato soprattutto visto che il tema fulcro del
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libro è quello della pattumiera nucleare
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passo la parola ecco
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e comunque no al di là di tutto questo comunque sulla Russia non c'è stato nessun missionario che mi aveva utato
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perché lassù di missionari non ce ne sono un mondo ortodosso ed è una storia un po' così diceva prima di Monfortani
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addirittura perché nel lontano 95 eh per entrare a Sarajevo quindi era
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tutta assediata si poteva passare solamente dal Monte Higman e le Nazioni
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Unite davano autorizzazione solo chi aveva il tessarro giornalista io avevo con me una serie di apostoli Maria che
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erano la rivista di Monportani han capito che c'erano delle cose piuttosto serie almeno c'erano delle inchieste
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fatte mi rilasciato vi avevo detto ho lasciato a casa il tesserino giornalista nella rilato e quel tesserino mi è
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servito veramente tanto emilina Gabanelli mi sempre preso in giro perché usavo quel tesserino ridosciato dalle
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Nazioni Unite per entrare in certi posti ma a dire la verità per il lavoro che io ho fatto non è che servisse il tesserino
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del giornalista perché se io vado in Cecenia per esempio vado a Grosny vado non so dal un capo della guerriglia lì
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non ti dà l'autorizzazione diciamo quello stato quel quei militari per andare dalla
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guerriglia quindi è tutta roba di straforo ho fatto tanta roba di straforo questo sì però ho avuto fortuna a
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riuscire a fare un po' tutto questo però prima di vorrei non parlare tanto prima di avere fatto vedere questo video l'ho
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chiamato Il libro nero della Russia che non è altro che il frutto una sintesi
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dei lavori che io ho fatto in Russia e l'ho viaggiata veramente tanto quasi 20 anni e veramente ho viaggiato tanto per
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il mondo però sul mondo sovietico e c'è stata proprio una anche un po' una
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passione e c'è qui con me qui stasera c'è Marco Marco Marco ci puoi alzare un
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attimo guardate quel ragazzo mi ha lui parla in russo parla bene in russo e mi ha accompagnato dove c'era lo
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smantellamento di sommergibili nucleari dove il KGB ci han preso e tenuti per
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ore e ore sotto pressione perché diceva che ero che eravamo del come si dice eh
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delle spie esatto quindi ecco ha fatto un po' Grazie di essere venuto con me di
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aver contribuito un po' alle mie cose grazie Marco grazie
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ecco chi no e io no la cosa di sindaco
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allora vi no vi accenno una cosa perché eh allora i giovani dio mi ha chiesto si
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faceva il sindaco ovviamente non volevo farlo perché ero con report e così via e
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a un certo punto mi sono lasciato andare dicendo tutti parlano per aiutare i giovani ma pochi si mettono in gioco per
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aiutarli ho fatto tutto questo mi son messo in gioco quando è stato il momento
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pochi giorni prima delle elezioni Gavanelli mi chiama e mi dice "Ma cosa stai cosa stai combinando perché è vero
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che tu sei in lista per diventare sindaco?" La mia puntata l'ha ricaduta che era lo sfruttamento del petrolio sul
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delta del Niger andava in onda il 9 giugno del 2009 e in quella giornata io
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non potevo mandare in onda una cosa dove io eh prestavo il nome dove c'era la mia
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voce e così via in pochi giorni ma allora m'ha fatto dichiarare m'ha dato non lavate di testa m'ha fatto
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dichiarare che rinunciavo al nome e a tutte ste cose e così via tant'è che nel mio curriculum non c'è ancora la
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ricoduta ecco però eh eh cioè cosa posso dire però dopo 15 mesi eh non gioco
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interno no avevo suonato la Lega però ecco questo mi permetto di dirlo era 75%
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d'Ardesio e ho vinto col 60% questo per me è stato un onore dopo
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pazienza vabbè vabbè comunque ecco al di là di questo quell'esperienza proprio del
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sindaco Leabanelli e proprio si era infiperita perché vuoi fare una cosa del
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genere come possiamo farla passare a report noi che andiamo a fare le pulci agli altri e tutti permette di avere
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questa questa giornata questa inchiesta pubblicizzata siamo fuori insomma non
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aveva ovviamente però con Gabanelli dal 99 da quando mi ha dedicato una puntata da allora viene spesso a casa mia o io a
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casa sua ci vediamo frequentemente una persona veramente in gamba ma più che altro di grande onestà e veramente verso
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con schiena dritta in piedi quindi questo è giusto che io lo sottolinei e e questo mi fa veramente tanto tanto onore
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e si è permessa di dedicarmi appunto di farmi la presentazione del libro e e
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quindi che dire che dire no adesso allora per non tediarvi vi vorrei mostrare eh questa sintesi di questi
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lavori dura 25 minuti però sono lavori e inchieste fatte e perché perché dico
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prima è giusto sempre che io proietti le mie cose prima di parlare perché mi piace far vedere e dire ecco guardate
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questo l'ho fatto questo l'ho visto e questo lo posso raccontare perché tutti parlano dietro la scrivania tanti ma
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pochi scrivono ciò che vedono scusate se mi permetto di fare non è per fare il bullo però ci tengo veramente a dire che
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è giusto che la gente racconti le cose che vede e ha vissuto altrimenti come
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potrebbe farlo è una cosa così partiamoci per favore spegnendo la luce
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[Applauso] [Musica]
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i missili su Kiev la capitale spirituale dell'ex impero sovietico l'esodo dei
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civili uini sono le immagini che dal 24 febbraio del 2022 irrompono in diretta
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nelle nostre case la Russia di Putin autoproclamatosi il nuovo zar di quello
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che sembrava il sepolto impero rosso d'Oriente ha mostrato il suo volto più
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brutale le speranze di una convivenza pacifica con l'Occidente dopo decenni di
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guerra fredda ma di sostanziale stabilità sono naidetti esperti di analisi internazionale
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è in atto uno scontro frontale di civiltà e di culture gli Stati Uniti e
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la Russia sono di nuovo nemici e la contrapposizione frontale ha scavato un baratro con la stessa Europa con la
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caduta del muro di Berlino sono cominciati i giochi interni di potere ma si sono anche aperti i primi varchi per
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poter viaggiare in quel vastissimo territorio grande più dall'intera Europa
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è questo che mi ha permesso già nell'anno 2000 di affrontare la mia più grande inchiesta oltre l'ex Cortina un
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muro non più di ferro ma ancora di disinformazione e di buio su quello che
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restava di 70 anni di socialismo sovietico queste sono le case di Susuman una
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cittadina dove il tempo sembra essersi fermato a quell'epoca lontana di storia
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tutto qui ricorda la Russia superba e misera di quei 70 anni del secolo scorso
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quando l'utopia socialista naufragò nella violenza dispotica della dittatura
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quella di stasera è una puntata molto diversa dalle altre perché perché noi abbiamo incontrato per caso una persona
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questa persona si chiama Giorgio Cominciamo allora a lavorare per report l'idea nacque durante uno dei primi
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incontri con Milena Gabbanelli che lo aveva creato nel 1987 un referendum ha stabilito che noi
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le centrali nucleari non le volevamo più e allora sono state chiuse quindi non c'è più problema no perché ci sono i
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rifiuti del nucleare noi abbiamo visto che il nucleare produce due tipi di rifiuti quelli che diventano innocchi
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dopo 300 anni e quelli che non lo diventano mai e il problema mondiale sta proprio qui dove mettere l'uranio e il
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plutonio e nessuno nega le trattative in pozzo con la Russia per portare proprio
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lì questi materiali in cambio di dollari perché non andare a vedere come veniva affrontato il problema nel paese che
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aveva la maggiore esperienza di tutti la nuova Russia di Yelsin si era candidata
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a diventare quella che avevamo chiamato in redazione la patomiera nucleare del
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mondo a 40 km da Mayak c'è il villaggio più contaminato del pianeta è la
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cittadina di Mosliumovo eccomi dunque a Mosliumovo negli orari
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armato di contatore Geigar fai da te comprato a Mosca e di una buona dose di incoscienza a denunciare i danni
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irriversibili dello sversamento delle scorie nucleari nel fiume Tecia il livello massimo di microrengan
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consentito dalle convenzioni internazionali è di 017 il nostro rilevatore Geiger supera i
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sei 40 volte la soglia di sicurezza non ha senso tutto quello che voi dite o
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tutto quello che dico io è tutto
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inutile questo vecchio è qui da sempre ha vissuto tutto il periodo più pericoloso e drammatico negli anni della
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contaminazione radioattiva
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[Musica] ci avevano promesso che avrebbero
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ripulito tutto entro 30 anni ma niente io ormai ho già seppellito tre
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figli di Chernobyl ne parlano tutti ma di noi nessuno e qui è anche peggio proseguìi
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alla volta di Murmask nel mare di Barens dove era in corso allo smantellamento dei primi sommergibili nucleari e la
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raccolta delle loro testate atomiche anche lì immagini di devastazione un
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degrado ambientale pauroso e l'angoscia di un pericolo mortale da quella prima
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campi profughi della Cecenia i depositi di armi chimiche e biologiche delle
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città segrete sugli urali che si sarebbero dovuti distruggere e che sono ancora
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sottraille vie del gas che alimentano il potere sotterraneo della nuova Russia
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rileggendo oggi gli appunti e i diari mi accorgo ora di un filo rosso che unisce tutti quei personaggi e quelle storie e
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che forse aiuta a comprendere meglio anche quello che sta succedendo oggi non si possono capire i missili
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sulle città uccraine senza essere stati tra le macerie di Grosny nel 2000
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queste immagini sconvolgenti le prime raccolte dai giornalisti occidentali subito dopo la riconquista di Grosny ad
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opera dell'esercito russo risalgono al febbraio del 2000 senza aver vissuto la gioia dei giovani
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nella rivolta arancione di piazza Maidan nel
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2014 senza aver conosciuto l'onestà intellettuale e l'integrità di una donna
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coraggiosa come Annapoli Coscaya da me incontrata varie volte nella redazione della Novaia Gazzetta e senza aver
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vissuto settimane di avventure emozioni e drammi dalla Georgia all'Ossezia del
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Sud ma tra la Russia e La Georgia c'è stata nel 2008 una vera
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guerra l'unico leader europeo ad appoggiare
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pubblicamente l'intervento russo fu proprio Berlusconi una posizione bollata dall'Europa come uno sconcertante
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allineamento filo russo in quel periodo avevo incontrato a Tiblisi il presidente Shakasvili e gli avevo chiesto cosa
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pensava della sudditanza energetica dell'Europa rispetto ai russi la Georgia ha chiesto di aderire alla NATO e ai
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russi non piace appoggia i Ceceni e ai russi non piace e le valli del Cauco
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accompagnato da un uomo straordinario che ben conoscevo quel mondo il mio amico Andrei Mironov
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il mio ricordo è affidato oggi ai servizi televisivi trasmessi in particolare da Report ai miei quaderni
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di appunti nei quali sono solito scrivere a caldo sensazioni riflessioni e pensieri avevo una nipote che era
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incinta aveva altri cinque figli con sé e partì da Grosny il giorno prima di
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me era su un pulmino con tanti altri i soldati russi hanno fermato e circondato
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il mezzo e tirato fuori tutti i passeggeri compresa mia nipote tutti i soldati l'hanno violentata uno per
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uno poi hanno fatto risalire tutti a bordo e gli hanno dato fuoco
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anche al Fres di momenti particolari di forte impatto emotivo rimasti incazzellabili nella mia
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mente akbar Allah Akbar dio è grande putin boia
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l'orgoglio della piccola Cecenia di fede musulmana si esprime anche così in questa coraggiosa manifestazione di
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protesta sulla linea di frontiera dove passano i cari russi è un genocidio è sempre colpa della
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politica la maledetta sporca politica oggi come ai tempi della prima grande repressione ad opera di Stalin un
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coraggio che anticipava la reazione degli uraini di oggi e che all'epoca suonava quasi fuori luogo di fronte alla
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poca informazione e all'incapacità di capire di noi occidentali non esiste
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voglia voglia o come quel vecchio che in una baracca
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improvvisata in Georgia mi offriva una tazza di tè e mi diceva: "Grazie a voi giornalisti che fate sentire la nostra
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voce che prendete a cuore la nostra sofferenza che fate conoscere al resto del mondo quello che sta succedendo
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qui." Ho accettato questa intervista perché conoscevo Antonio Russo in questo
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villaggio lo conoscevamo molto bene sogiornava spesso qui con noi e una volta si è fermato addirittura due mesi
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gli volevamo bene perché davvero quest'uomo aveva preso a cuore le nostre sciagure non aveva paura dei russi anche
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se poi proprio loro lo hanno ammazzato abitavo a Grosny fino a quando siamo
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stati costretti a fuggire un giorno ci svegliammo sotto le bombe improvvisamente bombardavano il centro
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della città colpivano dappertutto erano veramente momenti tragici case squarciate macchine in fiamme cadaveri
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bruciati tutto era sottopra un mare di sangue erano così quei momenti i cani
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mangiavano i cadaveri ho visto tutto questo ma la cosa più difficile da
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sopportare era la crudeltà dei soldati russi
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nelle città i villaggi e le campagne del pianeta sovietico ho avuto anche l'occasione di conoscere persone
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decisamente fuori dal comune luci luminose in un mondo spesso ancora
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avvolto dalle tenebre come i tanti giornalisti russi di prima linea che non esitavano a rischiare la propria vita
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per difendere il diritto di informazione come Natalia Stemiroa implacabile nella
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sua denuncia della politica criminale di Kadirov l'uomo di Putin in Ceenia
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riportata sotto il controllo russo lavoratrice attiva dell'associazione
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Memorial Giornalista Natalia Estemirova
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credo che il nostro dovere sia non solo denunciare un crimine ma fare il possibile perché non ne accadano altri
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come Andrei Muratov direttore della Novaia Gazzetta una delle poche voci libere di Mosca rimasta tale fino alla
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chiusura dopo l'inizio della guerra in Ucraina diventata nel 2021 premio Nobel
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per la pace sdegno in tutto il mondo per l'assassinio a mosca della giornalista
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Anna Politkoscai a voce scomoda per Putin con le sue denunce dei soprusi in Cecenia nessun commento dal Cremlino
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un'intervista alla giornalista che parla del suo lavoro al microfono di Giorgio Fornoni della redazione di Report avevo
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incontrato Anna Policka 3 anni prima nella sua sede di lavoro a Mosca le avevo chiesto se non temeva reazioni del
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Cremlino tutti hanno paura ora e anch'io sono una parte del
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tutto anch'io ho paura ma questa è la mia professione e avere paura è una cosa tua
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personale la professione esige che si lavori e si parli di quello che è il fatto principale nel paese e la guerra
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che continua è il fatto principale perché lì muore la nostra
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gente e avere paura o non averne è il rischio di questa
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professione per capire l'anima profonda della Russia ho voluto vivere anche il lungo viaggio sui binari della
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transitibiana che dai tempi degli Zar collega Mosca a Vladivo
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Stop e raccolto testimonianze sui sommergibili arrugginiti abbandonati nella grande base navale russa con il
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loro carico radioattivo ancora intatto una bomba a tempo con un potenziale distruttivo equivalente a 12.000 bombe
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diima in Russia a San Pietroburgo sono entrato nella prigione più grande della città dove centinaia di giovani erano
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letteralmente sospesi in quei mesi tra la vita e la
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morte dopo una lunga trattativa con il direttore del carcere mi accompagnano giù per queste scale nelle segrete dove
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abita Constantin e tutti i condannati a morte mi preoccupa un po' la denuncia del
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mondo scientifico occidentale quando scrive che proprio nelle prigioni russe potrebbero esplodere un incontrollabile
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e devastante bomba biologica mironov denunciava che per
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contrastare il sovfollamento si ricorreva spesso e volentieri alle esecuzioni extragiudiziali nel silenzio
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dei medi locali e internazionali in Russia viene applicata la moratoria
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alla pena di morte però allo stesso tempo sono organizzati dallo stato i
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squadroni di morte che uccidono centinaia di persone ogni
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anno questi sono esecuzioni extragiudiziarie e questa è la politica
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dello Stato denunciata solo dagli attivisti per i diritti umani che pur non essendo considerato un oligarca
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poteva già mantare allora un patrimonio di 100 miliardi di dollari una cifra che lo rendeva l'uomo più ricco del mondo me
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lo rivelò un insider del Cremlino un uomo vicino al presidente della federazione v
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[Applauso]
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[Musica]
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per imbrliare il gas in pressione i pozzi sono controllati da enormi valvole i tubi devono essere spurgati dalle
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impurità dell'acqua e dell'aria e il gas viene ogni tanto liberato sprigionando enormi
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Mi sono immerso nella solitudine mistica dei monasteri ortodossi sulle isole
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Solovchi ho incontrato gli ultimi sciamani della Siberia sulle coste del mare di Beringhe
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ho seguito le battute di caccia alla balina Чу
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[Musica] dalle isole [Musica]
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Salovski ai campi del Kazakchistan dove un giovane solgeniz condannato
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all'esilio maturava la sua voglia di libertà e di riscatto dei diritti
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umani a 70 km da Mosca in una immersa nella foresta nel 2007 ho incontrato una
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delle persone più importanti della mia vita [Musica]
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nato il 13 marzo del 1918 pomerance è sicuramente uno dei più
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grandi intellettuali russi viventi se non il più grande autore di libri su
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studi comparativi delle civiltà e delle religioni e dei vari aspetti dell'etica in particolare sul Dostoyevski
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combattte il nazismo come un soldato di prima linea finché glielo permisero le ferite dopo la guerra Stalin lo
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ringraziò con più anni di galera deportandolo in un gulag nessun rancore
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rinega il male con il sorriso e l'ottimismo della sua saggezza vissuta il suo destino è sempre stato
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parallelo a quello di Solgenizzin erano della stessa età e mantenevano una polemica vivace tramite corrispondenza
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uno Pomerans liberale aperto al mondo l'altro Solgenizzin tradizionalista
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russo è lo stesso Pomerans che ha recentemente presentato al mondo il film
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sui racconti di Kolimà e la vita di Shalamov pomerans è oggi il massimo
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rappresentante di quell'epoca oscura gli uomini noi in fin dei conti
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non siamo stati capaci di trasmettere la nostra esperienza l'esperienza che
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Shalomov ha fatto e che ha raccontato l'esperienza raccontata da
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Oleg Volkov nelle sue memorie e nelle memorie di molti altri
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questa esperienza non è diventata patrimonio della massa solenitzing
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stesso nel suo arcipelago Gulag ha fornito moltissimo
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[Musica] materiale anche lui pensava che se la gente avesse letto questo libro il
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regime sovietico sarebbe caduto e invece no la gente legge e poi
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si stufa preferisce vivere delle sue occupazioni quotidiane pensa che ormai
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sia acqua passata che ormai il mondo è diverso in questo pesa molto l'egoismo
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superficiale della gente ma sì è roba passata e adesso non
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c'è più oppure ma sì Stalin ha fatto molte cose cattive però ha vinto la
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guerra in Russia ancora oggi a uno che abbia vinto in guerra siamo pronti a perdonare
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anche 100.000 morti che abbia fatto strada facendo
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ma vede Giorgio gli uomini di solito conoscono il male solo su scala
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limitata il male si presenta solo sulla soglia di casa
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un male così diffuso una conoscenza del male così ampia come nel Xo secolo non è
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comprensibile all'uomo medio l'uomo medio vive nel suo mondo ordinato e
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attribuisce il male a qualche fattore che non lo riguarda bisognava far vedere il vero
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volto il volto disgustoso del male perché la gente lo rigetti
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e questo è il momento della cultura far vedere alla gente quanto è disgustoso il
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volto del male com'è orrendo l'odio che giustifica il perpetuarsi del male come
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vendetta e così via con i mezzi di distruzione attuali di cui dispone
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l'umanità conservare il ribollire dell'odio ritrovare sempre un'occasione
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di vendetta può portare alla fine dell'umanità intera noi ci troviamo alle soglie di
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pericoli tremendi perché nello stato attuale della nostra civiltà le sue forze meccaniche e
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tecniche sono talmente grandi che rendono indispensabile un uomo
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diverso un uomo dal cuore aperto e tutta l'educazione deve essere
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indirizzata a [Musica]
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questo un'analisi lucidissima e ancora estremamente attuale quel tipo di
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[Musica]
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Pomagettatori il film di quello che è successo a partire da quando in Italia non era ancora l'alba in questo 24
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febbraio che fatalmente entra nei libri di storia
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nel cuore della notte arriva l'annuncio drammatico di Putin che con poche parole dà il via all'operazione militare in
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Ucraina la guerra in Ucraina è certamente esplosa il 24 febbraio 2022 come
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l'aggressione ad uno stato indipendente ma è anche il risultato di
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una politica dettata dagli Stati Uniti fin troppo umiliante e provocatoria nei
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confronti di una nazione che resta comunque una protagoniste di primo piano tra le potenze mondiali
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за победу
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ура oggi è in corso la terza guerra mondiale di un mondo
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globalizzato dove i conflitti interessano direttamente solo alcune aree del planeta ma nella sostanza
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coinvolgono tutti l'esempio più vicino al recente è proprio della guerra in Ucraina con un
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suo estrassico di morte e distruzione con gli attacchi alle infrastrutture civili che portano le persone a perdere
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la vita non solo a causa delle ordigni e delle violenze ma anche di fame e di
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fredo già qualche anno prima della tragedia dell'Ucraina Papa Francesco
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denunciava per primo che la terza guerra mondiale era nell'aria costruire armi
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diceva significa che un giorno qualcuno le userà non possiamo dimenticare queste parole affidare la soluzione di un
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conflitto comunque sia nato alla sola legge del più forte e del sostegno armato all'uno o all'altro dei
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[Musica]
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contendenti ci sono sempre sintomi premonitori cause nascoste conflitti e
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rancori risolti
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quel ribollire dell'odio di cui mi parlava l'amico Pomerans molto prima dello scoppio di una guerra
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credo che il compito di un reporter sia anche quello di raccontarli e portarli allo scoperto prima che la situazione
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diventi [Musica]
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irrimediabile prima che la diplomazia la verità e la pace diventino come sempre
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le prime vittime di un conflitto [Musica]
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[Musica]
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allora prova sento ok e questa è la seconda volta che io vedo questo video e
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alla fine diciamo che lo stato d'animo è rimasto lo stesso pensavo di essere preparata ma invece no ehm posso solo
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pensare a noi che vediamo quello che però in realtà Fornoni ha vissuto cioè
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deve essere veramente uno stato d'animo ancora differente da quello che possiamo provare noi soltanto dal vedere delle
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immagini registrate e un'altra cosa che mi sento di dire è che quello che diceva
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prima era il fatto che un conto è un giornalista che scrive qualcosa che non vede però è anche un conto è noi che
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leggiamo e poi diamo un volto e delle voci a quello che c'è scritto all'interno di questi capitoli perché
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per esempio le testimonianze della donna in Cecenia è tutto riportato nel libro però un conto
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appunto è leggerlo e poi è sentire e dare un volto a queste persone a questi luoghi che vengono descritti
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e adesso però farei dire qualcosa a lei ecco e innanzitutto il nome Putinstan è
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stato preso dalla casa editrice dal lavoro che aveva fatto Navalni
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stavo dicendo è stato preso in prestito appunto dalle inchieste che Navalni aveva fatto proprio su di Putin navalni
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era stato molto amico di Putin e seguiva le sue idee fino al 2012 fin quando si
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era messo in gioco per capire se poteva diventare sindaco di Mosca o addirittura
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tentare la scalata alle presidenziali era il 2012 l'avevo incontrato un'unica
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volta e l'ho visto in quell'occasione comunque al di là di tutto questo poi di Navarmi sapete tutto no un uomo proprio
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che è tentato di far capire di far riportare un po' così l'ispetto dei
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diritti umani in quel mondo che di diritti umani non aveva più niente perché da quando è arrivato Putin le
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storie sono veramente sapete che Putin è arrivato verso la metà degli anni 90 ehm
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del 99 pardon ecco e ed era arrivato nel momento in cui Yelsin ormai ubriaco
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ormai in quel mondo pieno di corruzione e aveva bisogno di qualcuno dal pugno di
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ferro è stato bravo Yelsin a individuare in Putino dal puglio di ferro che era in
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grado che avrebbe potuto essere in grado di mettere in riga un po' quel mondo che stava andando proprio allo sfascio e
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quindi e questo metà nel 99 sapete che al primo gennaio del 2000 è diventato
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presidente alle presidenziali quindi lui ha guidato già da subito eh la seconda
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guerra cecena contro la guerra cecena e addirittura già lì si manifestava la sua
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cattiveria nei confronti del e pensare che la Cecenia è territorio è territorio
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russo quindi avrebbe dovuto tutelare quella gente perché la gente era russa invece lui diceva a tutti: "Chi si
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ribella accoppateli nel cesso proprio una cosa di una cattiveria eh
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cinismo lui era uno del KGB però al di là al di là del KGB proprio lui già
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subito ha usato il pugno di ferro" ecco ma eh una scena per esempio a Murmans
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che non so eh i più giovani forse no ma gli altri se vi ricordate che era il 13
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agosto del eh del 2000 quando il CS quel
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sommergibile era caduto dove erano morte 120 persone delle 120 circa non eran morte perché era
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scoppiato un misterio all'interno non era a morte Inghilterra Norvegia molti stati si erano prestati per dire "Ti
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porto ti diamo le nostre attrezzature per riuscire ad andare a recuperare quelli che sono vivi" tutti via lui non
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ha voluto son morti tutti quando ha riportato poi sulla riva tutti questi
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resti di questi morti c'erano le madri le mogli e e le sorelle di questi morti
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e così via ecco in quel momento c'era anche Putin ma Putin non ha dato un saluto a questa gente quindi già capite
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cioè che il senso umano proprio sfuggiva già da subito ma il senso umano di Putin
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è stato dimostrato anche in altre situazioni ve lo ricordate il teatro Dubrocca il Teatro Dubrocca dove quasi
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800 persone erano lì dentro per vedere questo teatro tre per tre giorni sono
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stati in ballo ed erano arrivati circa una quarantina di camicazze tenuto appunto tutti e di questi camicazze la
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maggior parte erano donne e questa cosa sulle donne l'ho voluta chiedere alla Policost che io conoscevo bene l'ho
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anche intervistata come avete visto ho chiesto ma perché ci sono le donne è lei
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che mi risponde quando a una donna uccidi il marito il figlio il il padre
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il fratello uccidi tutto attorno a te così rimane la vendetta questo è proprio come concetto che hai voluto dare una
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spiegazione delle donne che miano e quindi avete visto in quel periodo che lui non ha voluto scendere a parti con
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niente e con nessuno e ha buttato le armi chimiche quindi dopo d'allora molti fatti altri sono successi tipo Vlam ve
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lo ricordate nel 2004 quando eh i guerrieri erano entrati in quella scuola
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a Besl quindi c'erano più di 1000 persone son morte 300 persone dopo 3
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giorni perché lui ha fatto dientrare fatto entrare i suoi dei servizi speciali con i lanciafiamme e ve lo
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ricordate anche lì non ha voluto trattare e da e già ci fa capire al giorno d'oggi che Putin lui come
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dittatore e come ogni altro dittatore non tratta e non vuol trattare adesso avete sentito sapete tutti come sta
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facendo la trattativa lui non è che voglia trattare lui vuole e quindi già subito proprio anche in questi giorni no
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che sta dicendo che prima vorrebbe fare le presidenziali perché lui vorrebbe che
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fosse il presidente un filo russo quindi oltre ad avere a volersi ammettere quei
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territori che lui ha conquistato oltre a voler mettere questo filo russo lui vorrebbe che tutti gli altri se ne
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stessero fuori quindi lui che potesse un giorno tenere sotto controllo quel che vuole come vuole quindi attenzione che è
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un uomo dal pugno forte dal pugno duro e quindi non è facile trattare e Trump
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pensava in un attimo arriviamo dopo per favore ecco e
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quindi questo diciamo nel 2004 che non ha voluto trattare con la guerriglia
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cioè io la guerra Cecena l'ho seguita parecchie volte avete visto sono entrato su quei carriarmati la prima volta che
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entravano in Grosny la prima volta sui carriarmati russi quando stavanendo i
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bombardamenti ma c'erano ancora tutti i cecchini io ho avuto fortuna a seguire ste cose poi vabbè sono andato parecchie
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volte fino a quando ho incontrato anche Kadirov non molto tempo fa lo ricordate cadirov è un uomo forte di Putin sapete
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che è il presidente della Cecia ed era un ceceno eppure al servizio di Putin e
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quando avevo visto Gros distrutta avevo detto: "Questa città per me potrà
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rinascere solamente altrove perché c'erano tanti di quel macerie invece Putin sponsorizzando Kirof è riuscito a
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a ricostruire proprio la città a nuovo e così via e Kadirov è riuscito a
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mantenere sotto il controllo affinché la parte del cauco non si disgregasse
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quindi la CC in Bosci Dagestan e così via è riuscito a mantenere ancora tutto le coso ma non è finita lì perché per un
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esempio grande è stato appunto come avete visto le immagini nel 2008 quando Putin ha appoggiato la Cazzia e l'Ossia
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del Sud in territorio della Georgia quindi i due quinti della Georgia sono in mano diciamo sono filorusse e quindi
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e in quel momento perché perché anche la Georgia voleva premere per poter entrare alla NATO la stessa cosa che era lo che
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aveva voleva l'Ucraina adesso e così via però allora tutti se ne stettero zitti e
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la cosa è andata avanti e lui è riuscito un po' a portare un po' di dissesto tant'è che anche ultimamente sono andate
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le elezioni ed è stato un po' un filo russo che le stava vincendo comunque dopo il 2008 abbiamo visto eh
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che questa guerra ancora ma ma poi tante altre situazioni putin ha saputo
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veramente usare il pugno duro in ogni situazione per esempio la storia del gas
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no noi quelle quelle immagini di quel giacimento dove c'era quello sfiato di
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fiamme lì è il punto dove partiva il Northstam Nord Stream 1 e North Stream 2
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ecco e io ero stato su avuto l'opportunità di poter entrare e poi parlare anche con quella della Gastro
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noi come Eni per esempio avevamo una quota eh in un consorzio in Kazakistan
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dove eh circa il 25% dove consorzio estraeva petrolio e gas però cosa
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succede che quel gas per poterlo portare in Europa era obbligato a passare attraverso i tubi della Russia e quindi
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cosa succedeva che noi dovevamo accettare le condizioni di Putin tant'è
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che lo vendevamo $14 ogni 1000 m³ quando lui Putin per
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mandarlo in Europa riscuoteva $280 ogni 1000 m³ quindi immaginate queste ma poi
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la cosa brutta è stata anche un'altra dal mio punto di vista perché nel corso degli anni no c'era l'idea proprio
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c'erano anche i piani e anche i preventivi di portare in Italia in
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Europa saltando la Russia passando dal Mar Nero e così via fare dei nuovi
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gasdotti affinché non si dovesse dipendere appunto da Putin però Putin ha sempre è sempre stato capace di mettere
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in angolo tutte le altre multinazionali del petrolio che avevano a che fare no e
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pensare che i tempi quando io avevo fatto quei lavori erano 23 miliardi di
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metri cubi usati dall'Italia e alla fine adesso recentemente erano 47 miliardi
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quindi immaginate l'ENI l'Italia l'Europa era diventata vittima e lui è
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stato capace di accerchiare il nostro mondo no tenendo proprio in scacco per
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la storia del gas sapete che la storia del gas è stata una cosa proprio anche pesante pesante per noi per gli aumenti
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ma è stato uno delle delle cose particolari appunto della guerra poi che posso dire dei giornalisti russi di
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prima linea è giusto raccontare che nel 2001 ha fatto chiudere la Novaia Gazzetta avete visto ehm Murato che era
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il direttore della Novia Gazzetta anche lui lui vive in Russia però non ha potuto più parlare e si è ricostituita
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all'estero la Novaia Gazzetta ed era l'unica voce libera che poteva essere dove lavoravano eh parecchi giornalisti
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tra i quali la più diciamo la più nominata è appunto Anna Policoscaia ecco
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cioè avete sentito una risposta straordinaria quando le ho chiesto "Ma lei non ha paura del crenino?" È lei che
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risponde tutti hanno paura ora ma paura o no questa è la mia professione
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immaginate che coraggio una persona sapeva perché essere giornalisti di
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prima linea in Russia vuol dire dover affrontare due prime linee una era quella del fronte della guerra Cecena e
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l'altro quella che un giorno qualcuno alle diciamo alle porte del tuo palazzo ti potesse uccidere come Francesco
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questo purtroppo e il Putino non ha mai perdonato nessuno non sono riusciti a trovare i mandanti sanno chi sono stati
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gli esecutori non solamente per Anna Policati sei giornalisti importanti a
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essere essere appunto uccisi e poi abbiamo il Memorial per esempio che era
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un altro gruppo un'altra associazione che tentava di dare voce ai diritti umani per esempio raccogliendo tutte le
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testimonianze dei Gulag testimonianza dei Gulag che praticamente serviva per
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far capire le sofferenze vissute al tempo di Stali avete sentito eh il
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Gregory Pomerans quest'uomo l'uomo c'è per me e diciamo la vita è stata
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importante e bella perché ho avuto la possibilità di incontrare queste persone che mi han dato mi han regalato cose
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straordinarie quando dice "No siamo alle soglie di pericoli tremendi le forze meccaniche e tecniche sono talmente
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grandi che serve un uomo diverso un uomo dal cuore aperto più umile e più buono e
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tutta l'educazione deve essere indirizzata a questo." invoca proprio l'educazione che è l'unica possibilità
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perché sennò c'è il ribol dell'odio diceva dove andremo a finire ecco quindi son persone persona che ha vissuto i
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gulag che ha fatto la guerra ha fatto i gulag ed è riuscito e in qualche modo
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non avere odio portare rancore nei confronti del mondo quindi avendo questa cosa ecco quindi non si può non dare
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grandezza a queste persone perché sono degli esempi certo dico sempre perché finché ci saranno queste persone non
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crescerà mai il deserto però purtroppo al giorno d'oggi le situazioni sono veramente gravi molte cose potrei
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raccontare una ve la dico subito oggi per esempio Putin è andato a Murmas per
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un nuovo sommergibile no non so se l'avete sentito ecco immaginate che io ho fatto il lavoro inchiesta su due
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Allora Putin durante la guerra fredda Putin la guerra fredda c'era anche prima Putin ne avevano costruiti 250 su
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250 dovevano essere smantellati quindi sono andato a vedere quei lavori e così via 100 rimanevano poi di quelli e
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alcuni di quelli che dovevano essere smantellati sono riusciti a metterli in sesto e a renderli tipo all'Indio Turpia
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e degli altri quindi immaginate quanti sommergibili nucleari ha Putin con le
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testate missilistiche all'interno e così via quindi e poi ne ha costruiti di nuovi ma mentre noi il i il G8 avevano
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stanziato 45 miliardi di dollari per smantellare questi sommergibili
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errugeniti che erano una pericolo eh del mondo mondiale avete sentito che c'era
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un potenziale atomico pari a 12.000 bombe sganciate sull'Ucima immaginate che eh lui prendeva i soldi però a un
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certo punto mentre prendeva i soldi degli dell'Europa Digi8 lui ne costruiva di nuovi come appunto stava facendo se
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parliamo di nucleari attenzione è vero lui da solo ha più lui la Russia più del
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50% del nucleare 35 ce l'ha l'America e il 15 tutti gli altri ma quindi se
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dobbiamo come stan facendo adesso a parlare di nucleare riarmarsi con la bomba attuamica cioè è un senso è un
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fuori senso perché vuol dire ehm cioè non non sarà mai usata la guerra cioè a
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parte vabbè l'America usato in quel senso ma eh la bomba atomica è una cosa che non verrà mai usata e sicuramente
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pertanto serve come deterrente però però preferisco che il Papa dica a gran voce
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costruire le armi significa che un giorno qualcuno le userà ecco ci troviamo in queste condizioni e devo
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veramente sempre ogni volta citare proprio il diciamo la voce del Papa
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perché è l'unico veramente che non ha mai parlato di escalation perché tutti gli altri Europa inizialmente anche con
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l'America spinti dall'America noi non abbiamo mai parlato di pace noi siamo sempre andati avanti e sparati certo
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Putin come dicevo prima luio ma poi anche con condizioni che lo russo fare
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un po' queste quello di portare come pecing dei militari aria un po'
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queste di portare come pecing dei militari aria un po' queste f portare
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come piscing dei militari aia un po' queste f scusate sto parlando troppo
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sì vorrei soltanto salutare la sindaca Susanna Pini che so che ci ha raggiunto e chiederle se vuole fare un intervento
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se vuole porre una domanda vengo vengo lì
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buonasera so che il vicesindaco ha già detto qualcosa per cui ero abbastanza
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tranquilla salutavo tutti voi e mi scuso per il ritardo perché vaevo una riunione
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che adesso non ho delle domande particolari sicuramente ho visto il video e sentito un po' sono arrivata con
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la proiezione del video che non è nuovo ma ogni volta che si
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vedono certe immagini chiaramente non ci può lasciare così indifferenti tutto è sempre eh come
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quando si ricordano no le cose che magari uno cerca di mettere un po' a tacere perché comunque un po' tutta la
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società gli eventi a cui stiamo eh assistendo ci lasciano ci lasciamo
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travolgere forse anche per non pensare un po' a questo per cui ringrazio per
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questa occasione per questa proprio opportunità anche di riflessione e di
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riportarci a quello che è la il senso delle cose e la vera essenza
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se non siete stanchi vi faccio vedere 10 minuti perché i migranti dal
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Centroamerica tendono ad andare al muro di Trump e come succede sul muro di Trump e lungo il percorso che c'è una
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una situazione mi diceva Selini Selini mi dicevi che qualcuno volevi far
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parlare c'era un signore che aveva alzato la mano
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come mai è ancora lì al suo posto essendo così cattivo e nessuno possibile
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che nessuno riesca a f qualcosa per tutto innanzitutto come avete sentito chi
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osava dire qualcosa di diverso da quello che lui voleva gli faceva imprigionare e così ma al di tutto questo lui ha in
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mano il 100% della sia della stampa con la foca che rimane che delle televisioni
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e così via tutto compreso Chirilhe la Chiesa
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ortodosa che è stata la combinazione più forte importante perché la perché la
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religione non è che non influisca influisce tanto per un popolo e lui ha saputo amalgamare tutto questo
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consacramento e quindi è uno che ci sa fare veramente ecco e no quindi hauto
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proprio vada tutto lo sta fuori avete sentito il mio
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amico Andrei Miron No che è morto è morto a nel Dones nel 2014 che dovevo
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esserci anch'io con loro che forse li avrei li avrei tolti dall'ufficio ecco e
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veramente lui mi diceva che ci sono diciamo anche se non c'è la la pena di
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morte c'è però ci sono esecuzioni extrajudiziali cosa vuol dire cioè fan
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figurare il non so
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fanno i carceri così non solo attenzione che la cattiveria non vince solamente
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lei quindi perché se facciamo un calcol in un mondo c'è da fare gara chi è veramente
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ce lo vedremo ancora per lupo no ce lo vedremo è cosa sua quindi tocca al
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popolo no gestire Putin come noi dobbiamo gestire noi
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faco quindi ecco cioè sono pensieri che ognuno ha che ognuno si porta dentro e
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quindi la cosa è così se non siete stanchi 10 minuti 10 minuti
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sono tornato in Messico sull'infuocato confine di Tijuana per capire cosa
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spinge migliaia di persone a premere ogni giorno alle porte del Nord America
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a pochi mesi da quell'ondata che aveva destato tanta emozione mediatica
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oggi l'attenzione si concentra sulla battaglia politica di Trump per ottenere dal congresso la cifra spropositata
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richiesta per il grande
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progetto il muro attuale misura 1123 km ma per quanto imponente ha
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ancora troppe falle e smagliature trump vuole portarlo a 3200
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km alzarlo fino a 10 m scavando per altri nove sottoterra con un
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investimento di quasi 6 miliardi di dollari
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il mio riferimento era un giornalista che vive a Tijuana e che conosce tutto
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di quella drammatica situazione dove la via dei migranti si intreccia con gli
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interessi del narcotraffico le trappole della
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prostituzione e del traffico di esseri umani a gestire i migranti in attesa ci
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sono per fortuna alcune organizzazioni di volontariato uno dei centri più
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importanti è gestito dai salesiani un grande refettorio coperto
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capace di offrire un pasto caldo più di 1000 persone al giorno è letteralmente assediato dalla folla
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noi diamo da mangiare una volta al giorno mi dice padre Augustin
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[Musica] Novoaleva così si fa il bene e poi anche si aiuta
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per tutti quanti vogliono andare da Stati Uniti e anche quelli che
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degli Stati Uniti sono andati cacciati via al sud visitò un altro campo gestito
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dai volontari della Juventù 2000 centinaia di tende multicolori una
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accanto all'altra appollano l'interno di un grande capannone alla ricerca di
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un'improbabile privacy
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da dove viene guatemala perché sei qui sei qui perché mi paese perché nel mio
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paese c'è molta delinquenza sì ci volevano obbligare a vendere droga
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quanto tempo è che siete qui due giorni
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ci diedero un numero ieli dopo dobbiamo aspettare che ci lascino entrare a chiedere asilo agli Stati Uniti
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[Musica] sì quando potrebbe essere sì sì non sappiamo quanto tempo però tieni
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speranza o sei sicura non sì abbiamo speranza grazie
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hanno minacciato mio figlio e ho paura che gli facciano del male
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da dove viene da mua cane ho paura
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non posso tieni alun ci sono delle persone che ti possono aiutare per attraversare sì sì tu dove sono queste
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persone vive in Ros negli Stati Uniti
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e sta lavorando per te è mio zio è tuo zio
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sta lavorando sì ved residente là la donna qui diventa protagonista
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assoluta esposta a ogni sorta di violenza o prevaricazione questo diventa il terreno
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di caccia preferito dalle bande criminali che illudono le più giovani per avviarle alla
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prostituzione una volta invischiate nella rete non riusciranno più ad uscirne ricattate in mille modi per
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continuare a essere vittime di un sistema collaudato molto simile alla
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[Musica] schiavitù a Città del Messico ho incontrato Alejandro Solalinde il prete
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di Oaka diventato il simbolo dell'assistenza spirituale ai migranti e
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della lotta al giro criminale che li soffoca e li uccide [Musica]
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[Musica] signor
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[Musica]
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Conoscere la bestia
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[Musica]
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come Venezuela o come Nicaragua Honduras San Salvador stavano vivendo momenti
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difficili viviendo momentos difíciles dio
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il
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Cariche di bottiglie d'acqua pane e generi di prima necessità si sporgono
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sui binari per cercare di passarli ai migranti in corsa ne racconta Norm la
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coordinatrice di un gruppo di 12 donne compie quella che considera la loro
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missione di vita da 24 anni e solo per amore per il prossimo noi siamo 12 donne
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dobbiamo sensibilizzarci perché questo Cristo è un Cristo immigrante che sta camminando che ci sta invitando a
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cambiare sguardo a guardare più in là ed è quello che noi stiamo facendo
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เ L'arrivo del treno è segnalato a distanza dal fischio della locomotiva e
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questo è il segnale atteso nel cuore
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[Musica]
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spezzate grazie a
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[Musica]
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lei queste persone
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invita a fare è chiaro insomma ecco e la cultura è diciamo è un bene prezioso ed
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è qualcosa in più che dà all'uomo no come cioè lo porta fuori veramente da
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quel che può essere la cattiveria quindi il discorso ma un museo mi torna alla mente proprio uno dei primi viaggi duri
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che avevo fatto al Museo degli Orrori dei Crimini di guerra in Vietnam dove stavano allestendo il museo degli orrori
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dove stavano mettendo dei dei bambini non di tutte ste cose a causa del nap
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che gli americani avevano buttato perché non sono mai stati tanto benefattori
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come forse noi pensiamo che possano ecco al di là comunque di questo poi ovviamente ho visitato tanti altri musei
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e tante altre storie situazioni e però però come bisogna smettere di costruire
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armi bisogna eh come diceva Pomerans invocava la cultura quindi
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ovviamente vedere i musei verificare la cultura è diciamo una delle cose che dà un po' il senso all'uomo però non è
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facile perché succede qualcosa e il ribolir dell'odio veramente ci porta
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ci porta a situazioni che non sono veramente facili immaginate quando se noi abbiamo un cortile e abbiamo dei
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vicini e il loro cane passa attraverso il cortile sul nostro territorio ci dà
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fastidio ma anche che faccia la più non portiamo più e quindi basta niente che
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veramente eh che scarchi veramente qualcosa dentro l'uomo per quello che
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deve non è facile non è facile non è facile l'uomo in qualche modo ritrovi
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qualcosa perché altrimenti come diceva pomerance ribollire dell'odio non ti dà
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pazio quindi servono generazioni io l'ho fatto per esempio per una battuta ero
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entrato a Genini in Palestina per esempio eh nel 2002 appena avevano bombardato Genini quindi già lì quanti
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morti c'erano non avevano lasciato entrare quelli delle Nazioni Unite erano morte già centinaia delle persone ecco
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poi avevano appena ucciso anche il mio amico Raffael Ciriello Ramalla sempre in Palestina era il periodo che avevano
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appunto tenevano sotto controllo la basilica della natività non so se ve lo ricordate che era stata assediata
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d'assedio qui si parla del 2002 infatti voi giovani non c'è fare ecco e qu
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ecco sì però però per dire per dire che quelle cose han fatto sì che prendessero
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tanti voti Amas e cap Amas che era quel quella forma per proprio dura di governo ed è
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quella che ha portato sta portando un po' non dico la discussione però ecco perché le cattiverie han portato la
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gente a a votare per questa che era una forma di resistenza in qualche modo che
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poi invece ma poi Poi cioè che dire il ribolire dell'odio è questo eh
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giolire dell'odio generoso non vi ho portati al mare stasera mi spiace però
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vabbè grazie di aver partecipato e che dire grazie veramente questa suora cioè suora
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pardon questa donna son 12 donne che da 24 anni optano da bere da mangiare
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quindi immaginate il tempo che avete visto dello scorrere di un treno un minuto quindi la totale gratuità una
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scena bianco e nero c'è chi dà e chi riceve nessuno conosce l'uno dell'altro
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avete visto già in questi due video per esempio anche solo la Policca e Pomerans queste scene e così via immaginate che
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lavoro ho fatto e perché l'ho fatto e che regalo della vita ho tempo grazie
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ringraziamo quindi Giorgio Fornoni e ringraziamo tutti per la partecipazione
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grazie
#Books & Literature
#Politics
#War & Conflict
